“Elogio della Bugia” – 14 Marzo 2009

Studio Gennai arte contemporanea COMUNICATO STAMPA ELOGIO DELLA BUGIA dal | al
14 marzo al 31 2009

inaugurazione
sabato 14 marzo 2009, ore 18

artisti | 43
Fernando ANDOLCETTI, Mirko BARICCHI, Vittore BARONI, Carlo BATTISTI, Tomaso BINGA, Antonio BOBÒ, Sergio BORRINI, Antonino BOVE, Roberto BURATTA, Carlo CANÈ, Bruno CASSAGLIA, Renato CERISOLA, Antonia CIAMPI, Cosimo CIMINO, Mario COMMONE, G.Luca CUPISTI, Chiara DIAMANTINI, Marcello DIOTALLEVI, Giovanni FONTANA, Delio GENNAI, Elisabetta GUT, Alessandro LAPPERIER, LEONA K, Arrigo LORA-TOTINO, Emanuele LUZZATI, Marco MAFFEI, Ruggero MAGGI, Lucia MARCUCCI, Nino MIGLIORI, Cesare NARDI, Nadia NAVA, Riri NEGRI, Giuseppe PELLEGRINO, Lamberto PIGNOTTI, Gian Paolo ROFFI, Alba SAVOI, Danilo SERGIAMPIETRI, Vittorio SOPRACASE, Alberto SORDI, Paolo TESI, Marie Laure VAN HISSENHOVEN, Maurizio VANOLI, Francesca VIVENZA.

sede espositiva |
Studio Gennai associazione culturale
via San Bernardo,6 56125 Pisa

orario
Lunedì – sabato 17.00 19.30

collaborazione |
Il Gabbiano La Spezia

notizie | testo
Il titolo allude al personaggio che per antonomasia più di ogni altro accostiamo alla bugia. Ideato nel 1881 da Collodi il soggetto preso in considerazione per questa rassegna è quindi Pinocchio, il burattino divenuto appunto sinonimo di bugiardo.
<<I sette peccati capitali sono superbia, gola, avarizia, ira, lussuria, accidia e invidia; non v’è traccia della menzogna. Non dire falsa testimonianza recita il decalogo, evocando tribunali divini e non, ma la bugia è altro, lieve e innocua all’apparenza, perfetta in settori come la poesia visiva o i postumi del dadaismo che si fondano sugli equivoci e le ambiguità, musa ideale per le nugellae, che, come è noto, non sono serie. Mentire coscientemente e volutamente ha più valore che dire involontariamente la verità? Perché chi dice la verità conosce solo quella, mentre chi mente conosce la verità e la sua alterazione afferma Platone: da Copernico in poi, e soprattutto nell’era di internet è difficile trovare un elogio migliore per la bugia; la verità è per anime semplici e disinformate. […] E Pinocchio? […] Col suo abituccio di carta fiorita Pinocchio è certo più vicino alla poesia visiva che al bronzo celebrativo, infatti è un elemento ricorrente nelle opere di molti artisti >>.
Mara Borzone

immagini allegate
Emanuele Luzzati, Pinocchio, 2002
Antonio Bobò, Chi più di me, 2007



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