Fernando Andolcetti – Musica Visiva – Inaugurazione sabato 9 Marzo 2013, ore 18.00 / A come Archetipo – inaugurazione sabato 9 Marzo 2013 | ore 18.00

Fernando Andolcetti

musica visiva

Fernando Andolcetti, Senza titolo, 2011 p.11 Fernando Andolcetti, Senza titolo, 2011 p.17 Fernando Andolcetti, Senza titolo, 2011 p.15

inaugurazione sabato 9 Marzo 2013 | ore 18.00

dal 9  al 30 Marzo 2013

in collaborazione con la galleriaIL Gabbiano

 

In principio era la parola scritta. Poi la parola si fece foglia e dalla foglia sboccio il fiore. Dal fiore, certo per impollinazione delle farfalle, nacque la pera musicata e la parola scritta si fece semplice notazione di note musicali su pentagrammi con brani di composizioni, Così si potrebbe sintetizzare approssimativamente il percorso del discorso di Fernando Andolcetti, esponente assieme al compianto Mauro Manfredi ed a Cosimo Cimino della Poesia visiva spezzina, nonostante nessuno dei tre sia nato alla Spezia. Approssimativamente, in quanto la produzione di Andolcetti, ancorché di massima lineare nelle variazioni dei diversi cicli, non è affatto esente da sconfinamenti dell’indicata strada maestra. (…) ”                                            
(dal testo di Giorgio Di Genova in catalogo)

Fernando Andolcetti, nato a Lucca nel 1930, vive alla Spezia. Artista, musicista, concertista – è diplomato in pianoforte -, gallerista, si interessa di arte visive fin dagli anni cinquanta. Nel q968 è tra i fondatori della galleria Il Gabbiano arte Contemporanea della Spezia, di cui è tuttora Presidente e che conduce insieme a Cosimo Cimino e Mario Commone con un percorso rivolto principalmente alla Poesia visiva, Fluxus e arte concettuale. La sua formazione musicale e artistica lo porta nelle sue opere a cercare l’interazione tra scrittura musicale, immagini e parole, nella loro essenza grafica, segnica e linguistica, caratteristica distintiva che diviene costante nel suo lavoro a partire dagli anni Ottanta. La musica che in esse compare, intesa appunto prima come scrittura che come suono,tanto quindi da ricollegarsi alla Poesia visiva, è comunque il risultato di una sperimentazione autonoma.

 —————————–———————————————————————————————–

A come Archetipo

 

pAolo AlbAni, fernAndo Andolcetti, cArlo bAttisti, sergio borrini, AnnA boschi, emmA cAprini, cosimo cimino, mArio commone, lino di Lallo, AnitA d’orazio, delio gennAi, felice gAlli, dario longo, cesAre nArdi, nAdiA nAvA, riri negri, giuseppe pellegrino, dAnilo sergiAmpietri, renAto spAgnoli tomAso bingA

 

inaugurazione sabato 9 Marzo 2013 | ore 18.00

 

dal 9  al 30 Marzo 2013

 

in collaborazione con la galleriaIL Gabbiano

 

       La vocale, dal latino vocalis (che emette voce, che parla) è un suono prodotto mediante la vibrazione delle corde vocali senza frapporre ostacoli al flusso dell’Aria.

Di tutte le vocali, A è la  più Aperta, e forse la sua Apertura oltrepassa il carattere sonoro, rappresenta l’inizio. A come archetipo, la mostra che quest’Anno il Gabbiano presenta nel ciclo Lits et ratures, essendo vocalica, deve essere letta ad Alta voce, anzi, recitata, interpretata, Arrangiata, Ascoltata, poi, in un secondo momento, guardata; d’altronde il Gabbiano ha dato inizio, in tempi non sospetti, a una ricerca  sulle percezioni Allargate mai del tutto abbandonata e oggi sempre più diffusa. […]

       E poi l’ordine rigoroso, che nulla tralascia e talvolta indispone, parte dalla A e arriva alla Z; la vita ci conduce dall’A all’Ω dove A coincide con il lieto evento della nascita, e Ω con la morte, A è meglio. Per farli sentire importanti, le donne hanno suddiviso i maschi in α e non, divide et impera. […]

       Tutto questo, interpretato con l’esprit de finesse, l’Arguzia e la freschezza che ultimamente vengono messi in discussione nel mondo della poesia visiva e dei suoi Adepti (usando α privativo c’è chi prefigura un futuro visivo apoetico) è nei lavori di Albani, Andolcetti, Battisti, Borrini, Boschi, Caprini, Cimino, Commone, Di Lallo, Gennai, Nardi, Nava, Negri, Pellegrino, Sergiampietri, Spagnoli e Tomaso Binga.

[dal testo di Mara Borzone in catalogo]

 

catalogo prodotto da IL GABBIANO arte contemporanea | testo di Mara Borzone | grafica Marta Manini | fotografie e coordinamento Mario Commone



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Viaggio nella PAROLA
Delio Gennai 1
ARCANE GEOMETRIE – Delio Gennai e Massimo Gasperini – domenica 5 giugno 2016 ore 18
Presentazione del romanzo LA MISERIA E L’OBLIO di Massimiliano Baroni – Sabato ore 18

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi